Mi sembra ieri che ero un ragazzino vispo, curioso ed irrequieto, perennemente indaffarato a fare... o disfare qualcosa!
Un'unica cosa aveva il potere di tenermi fermo, in ascolto, per una manciata di minuti almeno: il juke-box.
Mi lasciavo rapire dalla magia di quella macchina, dalla musica, dalle parole che imparavo a memoria, dai ritmi che mi rimbalzavano nelle vene, dai nomi che rieccheggiavano nella mia testa mescolandosi a quelli degli eroi leggendari, dei principi, dei re e delle regine...
Celentano, Dallara, Mina, I Corvi, Bobby solo, Nico e i Gabbiani, Rita Pavone, Mal, I Profeti, Little Tony... nomi che al solo pronunciarli mi facevano sentire già grande. Mai avrei pensato che quei miti inavvicinabili sarebbero stati prima o poi ospiti nei miei locali da ballo, a casa mia, che avrei conversato, pranzato e lavorato con molti di loro.
Roberto Zanella
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